Architetture del desiderio. Per me l’architettura è desiderio; desiderio di un’altra realtà: azione umana migliorativa, della fantasia sul reale. La pratica lavorativa quotidiana di questa disciplina sinora per me è stata purtroppo soltanto pratica di burocrazia e di brutta copia della realtà; incontro di committenze poco colte, attente ed illuminate. Di conseguenza l’architettura che porto nel profondo rimane soltanto desiderio; desiderio di un mondo migliore che avrei voluto creare ma non sono stato capace di imporre.